Alunni BES

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Alunni BES

Si parla molto, in questo periodo in cui la didattica in presenza incontra difficoltà, di alunni BES. Infatti, la pandemia di Covid 19 in corso sta imponendo in molti casi l’utilizzo di un’organizzazione a distanza della didattica. Questo può inevitabilmente comportare difficoltà per gli alunni BES (Bisogni Educativi Speciali), che incontrano una serie di difficoltà speciali, più degli altri ragazzi, nella gestione dell’apprendimento e della routine scolastica.

Il Miur ha recentemente pubblicato una nota riguardo agli alunni BES, raccomandando agli insegnanti di prediligere la didattica in presenza qualora possibile, e di far partecipare alle lezioni sia alunni BES che non, tra le altre cose.

Chi sono gli Alunni BES:

Di cosa parliamo, quando si parla di ragazzi con difficoltà BES...

Ma facciamo prima un passo indietro, e vediamo un po’ meglio cosa intendiamo quando parliamo di alunni BES. I Bisogni Educativi Speciali sono stati così definiti dalla Direttiva ministeriale del 27 Dicembre 2012, che ha un po’ fatto chiarezza su quali alunni vadano considerati BES. In generale, intendiamo con questo termine quelli che hanno una difficoltà di apprendimento non certificabile eppure presente.

Perché questa precisazione?

Perché il campo delle difficoltà di apprendimento, lo sa bene chi fa parte del corpo docente, può essere spesso coperto da una cortina di confusione. Spesso BES e DSA (che sono invece i Disturbi Specifici di Apprendimento) si sovrappongono, possono essere fatte considerazioni sbagliate in merito e possono venire usati i termini sbagliati.

Essere precisi quando si parla di bisogni educativi speciali, è invece di fondamentale importanza. Gli insegnanti che ci stanno leggendo in questo momento staranno certamente annuendo, in quanto sanno perfettamente che gli alunni BES rappresentano una realtà importante, a cui dare la giusta attenzione nel contesto scolastico. con un’attenzione personalizzata per aiutarli a superare e gestire le loro criticità e le barriere all’apprendimento. Ed infatti le norme che sono state emanate in questi anni vanno esattamente in questo senso.

Il Miur, tra gli altri, ha recentemente ribadito che agli alunni BES vada destinata una didattica personalizzata. sottolineando se mai ce ne fosse bisogno la centralità del ruolo degli insegnanti nella gestione degli alunni BES. La collaborazione del corpo insegnante nella realizzazione di un metodo didattico speciale, come questi ragazzi, e personalizzato, è imprescindibile a tutti i livelli di istruzione.

Il Miur, tra gli altri, ha recentemente ribadito che agli alunni BES vada destinata una didattica personalizzata, sottolineando se mai ce ne fosse bisogno la centralità del ruolo degli insegnanti nella gestione degli alunni BES. La collaborazione del corpo insegnante nella realizzazione di un metodo didattico speciale, come questi ragazzi, e personalizzato, è imprescindibile a tutti i livelli di istruzione.

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Cosa intendiamo, quindi, con BES? Cosa distingue un alunno BES ed un alunno DSA? 

Ora vediamo tutte le maggiori differenze tra gli alunni con difficoltà BES  e DSA

In primis, un BES può derivare da diverse radici e fonti, e può rappresentare una necessità temporanea oppure permanente. Citando il Miur, definiamo un alunno BES quello che con continuità o temporaneamente manifesti esigenze didattiche particolari, dettate da cause fisiche, psicologiche, sociali, fisiologiche o biologiche.

Da questa definizione derivano le tre categorie in cui possono ricadere gli alunni BES. Elencarle potrà aiutare a fare maggiore chiarezza:

  • Nella prima rientrano gli alunni con disabilità certificata. Per intenderci coloro a cui la legislazione affida necessariamente un insegnante di sostegno. Le ore di didattica di sostegno dipenderanno poi dalla specifica necessità del ragazzo.
  • Nella seconda, gli alunni che manifestino disturbi evolutivi specifici, anche qui certificati. Tra questi rientrano i DSA, i già citati Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che verranno diagnosticati ai sensi della legge, ma non solo. Infatti questa categoria abbraccia anche gli alunni con deficit del linguaggio, deficit non verbali, di coordinazione motoria, di attenzione e iperattività, i cosiddetti ADHD.                                                                                                                                                    In questi casi per i ragazzi si farà ricorso ad un Piano Didattico Personalizzato, indicato brevemente con PDP.

  • Nella terza categoria, troviamo gli alunni con svantaggio sociale o economico, culturale e linguistico. Si tratta dell’unica categoria per cui NON è richiesta una problematica supportata da certificazione o da diagnosi di un professionista. Nondimeno gli alunni che rientrano in questa sotto categoria hanno un Bisogno Educativo Speciale che va affrontato come tale. Si tratterà più spesso di una situazione transitoria dovuta ad elementi contingenti. Basti pensare alla recente crisi economica ed a quanto duramente ha colpito tante famiglie italiane, o i ragazzi che sono recentemente entrati nel nostro paese come immigrati. Magari avendo difficoltà di inserimento o dovendo ancora imparare la lingua.

Riassumendo...

Una delle Grandi Differenze tra le tre sotto categorie di alunni BES è che, mentre le prime due comportano un obbligo di PDP e di sostegno, nel terzo caso lo svantaggio andrà diagnosticato in base ad elementi oggettivi (spesso troviamo in questo caso valutazioni dei servizi sociali a supporto) oppure considerazioni didattiche o psicopedagogiche. Il ruolo degli insegnanti qui sarà particolarmente importante.

Inoltre, non c’è l’obbligo di mettere in atto un PDP a carico della scuola, ma i docente valuteranno collegialmente in questo senso.

Speriamo con questo articolo di aver fatto un po’ di chiarezza, in un campo che può a volte risultare confuso.  Spesso BES o DSA si sovrappongono, e sappiamo che spesso si parla di alunni BES parlando di alunni con uno svantaggio che attiene alle sfere sociali, culturali e linguistiche, che però fanno riferimento solo ad una parte dei fattori che definiscono un BES secondo le norme.

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